Il Veneto

Superficie 18.377 km2, popolazione residente 4.309.607 (234 ab. per km2). Comprende la zona nord orientale della pianura Padana, delimitata dal lago di Garda e dal fiume Mincio, dal Po e dai fiumi Livenza e Tagliamento e una parte delle Alpi Orientali. Si compone di due zone naturali: una piana, formata dalle alluvioni dei fiumi, che termina verso l’Adriatico con una particolare configurazione lagunare nel delta del Po. L’altra, di montagna, comprende una parte prealpina e una propriamente alpina, costituita principalmente dall’alto bacino del Piave (Cadore). Il paesaggio nel tratto alpino è caratterizzato dalle vette arditissime delle Dolomiti, che si spingono anche oltre i 3000 metri, formando uno dei più bei quadri naturali. Capoluogo della regione è Venezia, altri capoluoghi di provincia sono Belluno, Padova. Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza. Arte: oltre all’Arena di Verona, vi sono cospicui resti romani anche a Concordia Sagittaria presso Portogruaro. Durante il Medioevo, mentre Venezia subisce influssi dall'Oriente bizantino, la terraferma gravita, invece, verso la Lombardia. Ha carattere lombardo il bellissimo S. Zeno di Verona; carattere bizantino il S. Marco di Venezia e altre chiese della laguna, come la cattedrale di Torcello. Per tutto il 1200 e 1300 fu intensa nella regione l’attività costruttiva. che vide sorgere grandi chiese (S. Antonio a Padova, S. Anastasia a Verona; S. Lorenzo a Vicenza, S .Nicolo' a Treviso), pubblici palazzi e castelli (Castelvecchio di Verona, il palazzo della Ragione a Padova ed il palazzo dei Trecento a Treviso), cinte di mura (Montagnana, Cittadella e Castelfranco Veneto). Intanto Venezia andava elaborando una propria architettura gotica (palazzo Ducale, Ca d’Oro, chiese dei Frari e dei SS. Giovanni e Paolo). Nel 1400 Padova, dove nel secolo precedente aveva dipinto Giotto, è il centro di irradiazione del Rinascimento per I’ attività svoltavi da artisti fiorentini, come Donatello, e dal Mantegna Ma presto Venezia assume anche nel campo dell’arte la supremazia su tutta la regione. La pittura veneziana si afferma con Giovanni Bellini, Gentile Bellini Vittore Carpaccio ed altri attirando nella sua orbita tutti i pittori operanti in provincia. Anche l'architettura, adottando le forme rinascimentali, perpetua in chiese e palazzi i caratteri che erano già del gotico (S. Maria dei Miracoli e S. Zacaria). Nel secolo XVI lo splendore artistico di Venezia raggiunge il suo apice in architettura con le opere del Sansovino e del Palladio e in pittura con Giorgione, Tiziano, Veronese e Tintoretto. Il periodo barocco segna un ristagno nell'arte, Per quanto l’architettura, per merito del Longhena, trovi originali accenti Ma col secolo XVIII si ha come una riviviscenza della grande tradizione coloristica cinquecentesca, grazie al Piazzetta, al Tiepolo, al Guardi, al Canaletto e al Longhi.

 

 

Vedute di Venezia

 

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