L'Umbria

Superficie 8.456 km2, popolazione 803.988 (95 ab. per Km2). L'Umbria, situata nel mezzo dell'Italia fra la Toscana e il Lazio, è una regione prevalentemente collinare e montuosa, con caratteri unitari pur nella varietà e complessità della sua morfologia. I rilievi più, raramente superano i 1500 metri e appartengono alla catena principale dell'Appennino Centrale (sezione umbro marchigiana) e s'innalzano, verso est, con elevazioni maggiori a Sud Est verso i Monti Sibillini ed il Terminillo. Per il resto la regione presenta groppe non molto elevate, che tendono a deprimersi verso Ovest (Subappennino e Antiappennino Orvietano). Elemento dominante nel quadro ambientale è la presenza di grandi bacini intermontani già occupati da laghi poi da sedimentazioni alluvionali, con fondo piatto o a lieve inclinazione. I più notevoli sono la cosiddetta Valle Umbra tra Perugia e Spoleto, la Valtiberina percorsa da un lungo tratto del fiume Tevere, le piane di Gubbio, di Norcia, di Terni ecc. E' regione di notevole ricchezza idrica, ora sotto forma di sorgenti come quelle del Clitumno, ora di cascate come quella delle Marmore, la più alta d'Italia, ora di laghi: il Trasimeno e Piediluco. Capoluogo della regione è Perugia, altro capoluogo di provincia è Terni. Arte: l'Umbria conserva notevoli testimonianze della civiltà Etrusca a Perugia, a Orvieto, a Bettona, a Todi e altrove. Monumenti romani restano ad Assisi, Spoleto, Spello e Gubbio, oltre ai notevoli resti di Carsulae e a quelli di Ocriculum (l'odierna Otricoli). L'architettura paleocristiana ha lasciato nella regione qualche cospicuo edificio come S. salvatore a Spoleto, il tempietto del Clitumno, S. Angelo a Perugia. L'attività artistica si fa intensa a partire dal secolo XII. Sorgono allora, ispirati all'architettura lombarda, varie costruzioni romaniche, come il Duomo e il S. Gregorio a Spoleto, il Duomo di Assisi, S.Silvestro e S. Michele a Bevagna. Ma i maggiori monumenti si devono all'arte gotica dei secoli XIII e XIV, i quali determinarono anche il carattere architettonico di quasi tutte le città. Assisi eleva le due chiese di S. Francesco e S. Chiara e chiamano a decorarle i maggiori pittori del momento, da Cimabue a Giotto, da Simone Martini a Pietro Lorenzetti. Orvieto riversa tutto il suo orgoglio nella costruzione del Duomo, assegnato al senese Maitani. Sorgono, dovunque, edifici pubblici possenti: a Perugia, a Gubbio, a Orvieto, a Todi, a Città di Castello. Assai meno vivace fu l'attività costruttiva nel periodo rinascimentale (XV XVI secolo). Fra i pochi monumenti significativi vanno ricordati l'oratorio di S. Bernardino a Perugia, il Palazzo Ducale di Gubbio, S. Maria della Consolazione a Todi. In quei secoli, sotto l'influenza toscana fiorisce, invece, la pittura umbra che assume una sua precisa fisionomia nel quadro generale di quella italiana. Ebbe vari piccoli centri, Gubbio, Foligno, Spoleto, ma primeggiò la scuola Perugina (Perugino, Pinturicchio, Raffaello).

 

Gubbio

Perugia

Basilica di Assisi

L'interno del palazzo ducale di Perugia

Panorama di Spoleto

A sinistra: il Duomo di Spoleto

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