Le Marche

Superficie: 9.694 km2, popolazione 1.409.326 (145 ab. per . Km2). Occupano il versante adriatico della sezione umbro marchigiana dell'Appennino affacciato alla costa tra i fiumi Foglia ed il Tronto. Regione preminentemente montuosa e collinare, presenta spiccata uniformità morfologica, idrografica e litoranea, quest’ultima solo turbata dal pronunciamento roccioso del Monte Conero, caratterizzano il settore montano allineamenti normali rispetto alla costa, che vanno elevandosi a Nord verso Sud fino al complesso gruppo dei monti sibillini. La fascia collinare si estende per 25 30 Km, quasi sino al mare, lasciando poco margine alla pianura. Il paesaggio risulta contrastante tra le due parti: aspro e accidentato quello montano con valli strette e gole profonde (famosa quella del Furlo), incassate in formazioni prevalentemente calcaree, a larghe groppe arrotondate o spianate nel settore sub appenninico, frammentato da valli parallele, nelle quali scorrono i fiumi. Capoluogo della regione è Ancona. Altri capoluoghi di provincia sono: Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro Urbino. Arte: Cospicui resti romani si trovano ad Ancona, Ascoli, Fano, Fermo, Urbino e Helvia Ricina presso Macerata. Pur non possedendo una propria spiccata fisionomia artistica, la regione occupa un posto di rilievo nel quadro dell'arte italiana. Dell’attività costruttiva del periodo romanico (secolo XI-XIII), che qui incorporò elementi lombardi e bizantini, vanno ricordate le chiese di S. Maria di Portonovo presso Ancona,. S. Maria di Rambona, S. Ciriaco di Ancona, il Duomo e la pieve di S. Leo, il battistero di Ascoli, oltre a vari edifici civili. Anche il periodo gotico (XIII-XV secolo), durante il quale vanno via via predominando influssi veneziani, fu fecondo: tra gli edifici spiccano S. Francesco di Ascoli e S. Nicola di Tolentino. Il Rinascimento segna l'apice dell’arte nelle Marche. L’attività si concentrò particolarmente a Urbino, intorno al Palazzo Ducale e a Loreto nella Basilica della S. Casa, richiamandovi famosi architetti ( Laurana, i Sangallo ecc.), scultori (Andrea Sansovino) e pittori (Piero della Francesca, Melozzo da Forlì, il Signorelli), altri notevoli edifici sorgevano a Pesaro, Ies e S. Leo. Al principio del 1400 si formò una scuola locale di pittura (Gentile da Fabriano, i Salimbeni ecc.), che andò poi fondendosi con la scuola pittorica umbra, mentre affluivano anche numerose opere di artisti veneti (Carlo Crivelli, Giovanni Bellini, Lotto, Tiziano). Massimi artisti locali e italiani, dell'epoca furono Bramante e Raffaello. Vanno infine ricordati i prodotti delle arti minori. E specialmente la maiolica che raggiunse, a Castel Durante (attuale Urbania), a Urbino e a Pesaro il massimo splendore. Dal periodo barocco in poi la regione visse nel riflesso di Roma.

Ancona: S. Ciriaco

Urbino

Ascoli

Iesi

Il Santuario fortezza di Loreto

Pesaro

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