Habemus tunnel

Finalmente, dopo un difficile parto il sindaco si è espresso per una soluzione del dilemma fra ponte e tunnel. A parte il fatto che mancano ancora i primi soldi per completare gli studi di fattibilità, già si parla di un’opera che durerà molti anni e che potrebbe cominciare, non subito, ma fra qualche anno. I più anziani di noi, probabilmente, non vivranno tanto da poter vedere realizzata una qualunque opera. Se poi gli scavi dovessero proseguire con la "rapidità" con la quale viene costruita la metropolitana, forse nemmeno i nostri figli la vedranno realizzata.

Forse il ponte avrebbe potuto essere realizzato molto più velocemente e sarebbe diventato anche un’attrazione turistica come i vari ponti nel mondo (Sidney, S. Francisco, Lisbona ecc.). L’impatto ambientale del ponte è discutibile se si pensa che il Golden Gate è stato addirittura votato come una delle sette meraviglie moderne.

Il fatto è che questi amministratori pubblici non sono ancora pronti a recepire idee di modernità e si lasciano condizionare dalle più banali contestazioni provenienti dalle varie associazioni "ambientalistiche".

Preferire il tunnel al ponte è un’incongruità sotto tutti gli aspetti a meno che si tratti del solito giochino per dar lavoro alle coop rosse che, con il ponte sarebbero spazzate via dalla concorrenza.

 

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