La dittatura dei magistrati
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In queste ultime settimane, complice il clima di ferie, il ritmo forsennato del Governo, i problemi interni ecc. stiamo assistendo, impotenti, all’attacco coordinato della magistratura contro le istituzioni dello Stato e contro privati cittadini. Giudici che scarcerano delinquenti e mandano avvisi di garanzia ai poliziotti, giudici che stanno seguendo il filone del farmaco della Bayer mettendo sotto accusa i medici. Ma che ne sanno costoro di medicina? Chi credono di essere? Altri magistrati seguono il filone delle bombe fatte scoppiare a Venezia ed alla sezione della Lega Nord in provincia di Padova, sebbene abbiano dei volantini comunisti che le rivendicano ci danno da intendere che sono stati altri. Quel giudice Casson del tribunale di Venezia prima dice di non credere alla matrice rossa, poi dice che forse la bomba l’ha messa la mafia del Brenta, poi si sente dire che potrebbe essere la criminalità comune perché c’era di mezzo un processo per tangenti, ora fa arrestare due giovani dicendo che sono d’estrema destra mentre questi negano decisamente. Quali sono gli indizi? Nessuno tant’è vero che ha disposto l’esame sui vestiti per vedere se portano tracce d’esplosivo per poterli incriminare. Sulla bomba fatta esplodere nella nostra sede si parla d’atto di un privato per via d’appalti. Ma a chi vogliono darla a bere questi signori? La verità è che non si deve più dire che le bombe sono di sinistra che sono di qualche movimento filobrigatista rosso o dei combattenti per qualcosa di rosso o proletario o comunista. Guai a dire una cosa del genere! Fra un po’ ci diranno che la bomba di Venezia l’ha messa Berlusconi per farsi paura da solo il giorno che doveva andare a Venezia e che quella contro la Lega l’ha messa Bossi perché voleva mettere in riga uno dei suoi oppure ci diranno che un cittadino s’era incazzato perché il cane di un leghista aveva pisciato sulla ruota della sua macchina. Forse questi magistrati credono che la gente sia tutta scema! La verità è che ormai i sessantottini, quelli che volevano il voto politico, facevano "espropri proletari" saccheggiando supermercati e negozi, che fumavano canne, come da ammissione di vari ex ministri del precedente Governo, sono arrivati ai vertici della magistratura ed obbediscono ai segnali lanciati dai partiti per i quali hanno simpatia. Non possiamo stare passivamente ad accettare tutto ciò, non possiamo accettare che dei giudici dicano ai medici che dovevano fare così e cosà, che la polizia si è comportata da criminale contro poveri manifestanti indifesi, che quel povero ragazzo ucciso, per legittima sacrosanta difesa, era un agnellino tutta chiesa e famiglia! E’ ora di finirla. E’ ora che i giudici facciano il loro Lavoro, per il quale sono profumatamente pagati con danaro dei contribuenti, applicando le leggi, non interpretandole a loro modo. E’ ora che vi sia un’uniformità di giudizio non che un giudice per un reato assolva mentre un altro per lo stesso condanni. Non è possibile che in primo grado uno sia condannato od assolto e poi in secondo grado sia capovolto il verdetto. Ciò è indice dell’incompetenza e della confusione che regna nei tribunali. Siamo stufi di vedere assassini scarcerati per infermità mentale nel momento in cui commettono il delitto, siamo stufi di vedere mafiosi ed assassini uscire in libertà vigilata dopo qualche anno e poi commettere altri delitti ed omicidi, siamo stufi di veder diffamare personalità solo per metterle in cattiva luce e poi, a distanza di 5 o 6 o più anni sentire dire che le accuse erano infondate. Ma chi vigila su questa gente? Se lavorassero in ditte private sarebbero già stati cacciati a calci nel di dietro o degradati a pulire i cessi. Ma nella carriera della magistratura sembra che siano tutti cervelloni. Sembra, ma non è così! L’unica caratteristica abbondantemente posseduta dalla categoria è l’arroganza, la boria e l’alta stima di se stessi. Mi vengono in mente le parole dette dal procuratore generale di Genova nei confronti del Ministro di Grazia e Giustizia (che aveva auspicato che i magistrati ponessero lo stesso impegno col quale indagano sui poliziotti anche nelle indagini contro i sediziosi): "Il Ministro faccia il suo lavoro che noi faremo il nostro". Una risposta così arrogante che è di per se stessa la dimostrazione di come i magistrati si auto stimano, arbitrariamente. La magistratura aveva già tentato nel 1994, di screditare il Governo Berlusconi. Vi ricordate l’avviso di garanzia inviato lo stesso giorno dell’apertura del vertice di Napoli? Non potevano aspettarne la fine tanto più che poi, a distanza di anni, l'On.le Berlusconi è stato prosciolto da tutti i capi d'accusa? E' chiaro e lampante che l'atto della magistratura era ispirata a precise disposizioni di carattere politico. Ora la magistratura sta compiendo un attentato alla nostra democrazia cercando di screditare le forze dell’ordine, le istituzioni, le organizzazioni civili eccetera. Non possiamo stare a guardare senza reagire. E’ ora che il Governo faccia qualche cosa per fermare questo disegno eversivo delle sinistre in combutta con la magistratura. Si metta urgentemente in atto la suddivisione delle carriere dei giudici, si stabiliscano dei criteri di valutazione del loro operato, si stabiliscano regole certe affinché chi sbaglia paghi e sia licenziato. I magistrati hanno un sacco di privilegi ma in compenso non hanno regole da osservare e se le hanno non le osservano perché tanto nessuno li può toccare o cacciare in nome di un falso principio d’indipendenza dell’apparato giudiziario rispetto all’ordinamento dello Stato. Le regole se non ci sono si possono mettere e se ci sono ma sono inutili o sbagliate, si possono cambiare, per il bene del Paese. |
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